
Cronologia del fax
Centottant'anni di immagini inviate a distanza, in dodici tappe.
La telecopia è nata prima del telefono. Nel 1843 l'orologiaio scozzese Alexander Bain brevettò un dispositivo capace di riprodurre un tracciato a distanza, percorrendo una superficie riga per riga grazie a due pendoli sincronizzati. Tutte le macchine successive hanno ripreso quell'idea; è cambiato solo il canale, dal filo del telegrafo alla linea telefonica e poi alle reti IP. La svolta decisiva arriva nel 1980, quando il CCITT pubblica le norme del Gruppo 3 (T.4 e T.30): una pagina scende sotto il minuto, e quel linguaggio comune è ancora quello dei fax di oggi.
Le grandi tappe
1843
Due pendoli e un brevetto
Alexander Bain ottiene un brevetto britannico per un meccanismo a orologeria elettrico in grado di copiare a distanza caratteri in rilievo. Uno stilo percorre l'originale, un altro riproduce il motivo su carta trattata chimicamente all'arrivo: nasce la scansione riga per riga.
1848
Il cilindro rotante
Il fisico inglese Frederick Bakewell brevetta un «telegrafo per immagini» che avvolge il documento su un cilindro in rotazione, percorso da una punta metallica. Presentato alla Grande Esposizione di Londra del 1851, questo principio del tamburo rotante equipaggerà generazioni di apparecchi.
1865
Parigi–Lione col pantelegrafo
L'abate Giovanni Caselli vede il suo pantelegrafo adottato dall'amministrazione francese dei telegrafi. La linea Parigi–Lione apre al pubblico: banchieri e commercianti la usano per trasmettere scritture e firme. Il servizio non diventa mai redditizio e si spegne verso il 1870.
1913
Il belinografo portatile
Il francese Édouard Belin presenta una versione trasportabile del suo belinografo, utilizzabile su una linea telefonica. I giornali lo adottano per inviare le foto di attualità; in Francia, «bélino» ha indicato a lungo un'immagine ricevuta via filo.
1924
Le foto di cronaca passano per la linea
AT&T trasmette su linea telefonica immagini della convention repubblicana di Cleveland fino a New York. A fine anno, RCA invia via radio una fotografia da Londra a New York. La trasmissione di immagini diventa un servizio abituale per le redazioni.
1948
Il fax arriva dai clienti
Western Union lancia il Desk-Fax, un piccolo apparecchio installato presso i clienti aziendali per scambiare telegrammi sotto forma di immagine con l'ufficio telegrafico. Il fax entra così nella routine lavorativa e smette di essere un'attrezzatura riservata alla stampa.
1964
La xerografia a distanza
Xerox presenta l'LDX (Long Distance Xerography), che unisce scansione e stampa xerografica per inviare documenti tra le sedi di una stessa azienda attraverso collegamenti dedicati ad alta capacità. Ancora costoso, anticipa il fax da ufficio.
1966
Il Telecopier su una linea normale
Insieme a Magnavox, Xerox mette in commercio il Magnafax Telecopier: una ventina di chili, una cornetta appoggiata su un accoppiatore acustico, sei minuti a pagina. Per la prima volta un impiegato può inviare un fax da qualsiasi telefono.
1968
Un primo linguaggio comune
Il CCITT, oggi ITU-T, adotta la norma Gruppo 1 (T.2): sempre sei minuti a pagina, ma apparecchi di marche diverse riescono finalmente a capirsi. Lo stesso anno la sentenza Carterfone apre la rete statunitense ai dispositivi di terzi. Nel 1976 il Gruppo 2 (T.3) porterà la pagina a tre minuti.
1980
Gruppo 3: la pagina sotto il minuto
Due testi, la T.4 per digitalizzare le pagine e la T.30 per guidare la chiamata, rendono il fax digitale: zone bianche compresse, velocità negoziata in automatico, ogni pagina confermata. Il Giappone, la cui scrittura si prestava male al telex, ne fa presto una dotazione d'ufficio standard.
1998
Il fax impara l'IP
La T.38 ottiene l'approvazione dell'ITU-T. I gateway possono ora convertire il segnale di un apparecchio fax in pacchetti di dati e ricostruirlo a destinazione: il fax viaggia sulle reti voce su IP senza che gli apparecchi debbano cambiare.
Anni 2020
La fine del rame
Gli operatori europei spengono la rete telefonica commutata, zona dopo zona. Gli apparecchi fax finiscono dietro router o adattatori, mentre l'invio dal browser, senza apparecchio né abbonamento, diventa la via più diretta per un fax occasionale.
1980: una norma fatta per durare
Il Gruppo 3 ha avuto successo dove altri hanno fallito per una ragione semplice: funzionava sulla linea telefonica che ogni ufficio aveva già. Il Gruppo 4, normato nel 1984 (T.6), era più veloce e più nitido, ma richiedeva una linea ISDN da un capo all'altro. Le aziende hanno scelto ciò che funzionava con i loro corrispondenti, non ciò che era tecnicamente superiore.
Ogni apparecchio G3 venduto rendeva più conveniente possederne uno; negli anni Novanta il parco mondiale si contava in decine di milioni di macchine. Invece di sostituirlo, gli enti di normazione lo hanno ampliato: ECM, compressione MMR, modulazione V.34 e infine T.38 per trasportarlo su IP senza toccare il dialogo originale.
Ecco perché un fax degli anni Ottanta può ancora ricevere una pagina inviata oggi da uno smartphone: le due estremità seguono la stessa procedura T.30, è cambiato solo il percorso che le collega.
A che punto è il fax oggi
La macchina nell'angolo dell'ufficio vive i suoi ultimi anni: dipende da una presa analogica che la fibra sta sostituendo. Il servizio, invece, si è liberato dall'hardware. Bastano un numero di destinazione, un file e una conferma di consegna, e tutto questo può partire da un browser.
È proprio quella conferma a mantenere il fax negli ospedali, negli studi legali e in molti uffici pubblici. Lo strumento ha cambiato forma a ogni generazione; il bisogno di sapere che un documento è arrivato davvero non è mai scomparso.
La storia del fax in domande
- Chi ha inventato davvero il fax?
- Il principio risale allo scozzese Alexander Bain, che lo brevettò nel 1843. Frederick Bakewell lo perfezionò e Giovanni Caselli lo sfruttò commercialmente dal 1865. Il fax da ufficio come lo conosciamo è però frutto di un lavoro collettivo di normazione in seno al CCITT, coronato dal Gruppo 3 nel 1980.
- Il fax è davvero arrivato prima del telefono?
- Sì. Bain depositò il suo brevetto nel 1843, Alexander Graham Bell il suo nel 1876. Solo negli anni Venti la linea telefonica è diventata il supporto abituale per trasmettere immagini.
- Quali norme usa un fax nel 2026?
- Sempre quelle del Gruppo 3: T.4 per codificare l'immagine e T.30 per gestire la chiamata, spesso affiancate dall'ECM e dalla compressione MMR della T.6. Quando una parte del percorso attraversa una rete IP, la T.38 incapsula quel dialogo in pacchetti.
- Il fax ha un futuro?
- L'apparecchio fisico perde terreno man mano che il rame viene dismesso. Il fax come mezzo di trasmissione resta richiesto ovunque un ente pretenda una prova di consegna, e oggi funziona benissimo anche senza macchina. Il supporto cambia, l'uso rimane.
Rete telefonica
In questa sezione
Da leggere dopo
Pagine selezionate per preparare, inviare o documentare il tuo fax.
- Cosa succede, secondo dopo secondo, mentre una pagina viaggia da un apparecchio fax all'altro.
- Prova, velocità, prezzo: cosa offre ciascuno, numeri alla mano.
- Quattordici parole tecniche, dal tono di chiamata al rapporto di trasmissione.
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