
Come funziona il fax
Cosa succede, secondo dopo secondo, mentre una pagina viaggia da un apparecchio fax all'altro.
Inviare un fax significa scomporre una pagina in una griglia di punti bianchi e neri, ridurre quell'immagine con la compressione e affidarla a un modem che la trasforma in segnale audio. All'arrivo, un secondo modem decodifica il segnale e l'apparecchio ricompone la pagina. Lo svolgimento della chiamata segue la Raccomandazione T.30 dell'ITU-T (ex CCITT), uscita nel 1980; la codifica dell'immagine spetta alla sua gemella, la T.4. Insieme definiscono il fax «Gruppo 3», la lingua che parlano ancora quasi tutti gli apparecchi e i servizi fax online.
Una chiamata fax in cinque tempi
Prima di scambiarsi anche un solo pixel, i due apparecchi dialogano. E dopo ogni pagina fanno il punto.
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Chiamata e riconoscimento
Il mittente compone il numero ed emette un breve bip a 1100 Hz, ripetuto ogni tre secondi (CNG). L'apparecchio chiamato risponde con un tono continuo a 2100 Hz (CED). Da quel momento ciascuno sa di avere a che fare con una macchina, non con una persona.
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Scambio delle capacità
Il ricevente invia la sua carta d'identità tecnica (trama DIS): risoluzioni accettate, larghezza della carta, compressioni conosciute, velocità possibili. Il mittente sceglie da quell'elenco (trama DCS) e invia una breve sequenza di prova (TCF). Se arriva integra, il ricevente dà il via libera; altrimenti si riprova a velocità più bassa.
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Invio dell'immagine
La pagina parte, fila di punti dopo fila di punti, in forma compressa. Il modem la converte in suoni a 9600, 14.400 o fino a 33.600 bit/s, secondo quanto concordato. I segnali di controllo, invece, viaggiano a soli 300 bit/s, così restano leggibili anche su una linea scadente.
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Verifica della pagina
Alla fine di ogni pagina il mittente comunica se ne seguono altre; il ricevente risponde «ricevuta correttamente» (MCF) oppure segnala un problema. Con la modalità di correzione degli errori (ECM) vengono rispediti solo i blocchi danneggiati, non l'intera pagina.
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Chiusura
Dopo l'ultima pagina convalidata, il mittente invia un segnale di disconnessione (DCN) e la chiamata termina. Il registro dell'apparecchio, o di un servizio online, può allora annotare una consegna effettiva, pagina per pagina.
Nitidezza dell'immagine e tempi di trasmissione
La T.4 fissa la larghezza di scansione a 1728 punti per una pagina A4, cioè circa 204 punti per pollice in orizzontale. A cambiare è la densità verticale: 98 linee per pollice in modalità standard, 196 in modalità fine, 391 in superfine. Passare da standard a fine rende nitidi i caratteri piccoli e i timbri, al prezzo di un volume di dati all'incirca doppio.
Quanto alla velocità, i modem V.29 si fermano a 9,6 kbit/s, i V.17 a 14,4 kbit/s, e gli apparecchi «Super G3» con modulazione V.34 arrivano a 33,6 kbit/s. Calcola da pochi secondi a quasi un minuto per pagina. Non conta il peso del PDF, ma il contenuto: una pagina ariosa si comprime benissimo, una scansione grigiastra o una foto retinata molto meno.
Perché il VoIP disturba il fax
Un modem fax si aspetta un segnale continuo, che arrivi in ordine e senza buchi. La telefonia via Internet spezza invece il suono in piccoli pacchetti di qualche decina di millisecondi. Un pacchetto in ritardo o perso passa inosservato in una conversazione; in un fax strappa una riga dell'immagine o fa saltare la negoziazione.
Le reti voce applicano inoltre trattamenti utili per il parlato ma dannosi per il fax: codec compressi come il G.729, soppressione dei silenzi, cancellazione dell'eco, jitter compensato male. Il modem, che interpreta variazioni sottili del segnale, perde i suoi punti di riferimento.
La soluzione standard si chiama T.38, approvata dall'ITU-T nel 1998. Invece di far passare l'audio del modem, il gateway lo decodifica appena entra nella rete IP, ne fa viaggiare i contenuti di pagina e i segnali T.30 in pacchetti e rigenera un segnale fax pulito all'uscita. Se un apparecchio smette di funzionare dopo un cambio di linea, chiedi prima di tutto all'operatore se il T.38 è attivo; in mancanza, un codec G.711 non compresso spesso migliora le cose.
L'essenziale in tre punti
- Il destinatario riceve un'immagine del tuo documento, non un file: il testo non si può selezionare né modificare, ed è anche per questo che il fax piace per gli atti ufficiali.
- Ogni pagina viene convalidata dall'apparecchio di arrivo prima di passare alla successiva: un rapporto di trasmissione «OK» si basa quindi su una risposta concreta del ricevente, non su un'ipotesi del mittente.
- La destinazione deve essere una linea fissa collegata a un apparecchio fax, a un server fax o a un gateway. Un cellulare o un indirizzo e-mail non possono partecipare al dialogo T.30.
Dubbi sulla tecnologia
- Da dove viene il fischio che si sente rispondendo a una chiamata fax?
- È il tono di risposta a 2100 Hz, seguito dalle trame di negoziazione trasmesse in audio. Per il modem quei suoni sono dati; per l'orecchio umano, solo uno stridio.
- Un apparecchio fax può inviare a colori?
- Un'estensione della norma prevede il colore codificato in JPEG, ma pochissimi apparecchi la gestiscono. In pratica ogni pagina viene convertita in bianco e nero puro; i grigi diventano una retinatura di punti, ed ecco perché le foto appaiono sgranate.
- Il mio fax non funziona da quando sono passato alla fibra. Cosa controllo?
- Il tuo apparecchio ora è collegato al router, quindi a un servizio di voce su IP. Chiedi al tuo operatore se la linea supporta il T.38 o, in alternativa, un codec G.711 non compresso. A volte aiuta anche limitare l'apparecchio a 9600 bit/s.
- La trasmissione è cifrata?
- No. La T.30 non contiene alcun meccanismo di cifratura e il segnale viaggia senza protezione sulla rete telefonica. FaxTelecom cifra il tuo PDF in HTTPS fino ai nostri server; l'ultimo tratto, fino all'apparecchio del destinatario, resta soggetto a questo limite del protocollo, come per qualsiasi servizio.
Da leggere dopo
Pagine selezionate per preparare, inviare o documentare il tuo fax.
- Calendario, sintomi, soluzioni, numero: l'essenziale per decidere.
- Né reliquia né moda: uno strumento che risponde ancora a un bisogno preciso, dimostrare che un documento è arrivato.
- Il percorso di una pagina, tratto per tratto, e i punti da tenere d'occhio.
- Quattordici parole tecniche, dal tono di chiamata al rapporto di trasmissione.